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La Croce... Misteriosa

 

La misteriosa Croce di pietra.

 

«La croce in pietra, bilancia dei destini del mondo”, così presentata in “Pietre di bellezza e di santità” dei Frati Cappuccini, è una croce posta alla fine del viale pedonale principale.

«La grande croce gloriosa senza crocifisso, ma bilancia dei destini del mondo, disegnata dallo stesso architetto Renzo Piano... è costituita da oltre 40 metri d’altezza, con una sezione variabile di m. 2,50 x 2,50 alla base fino a m. 0,40 x 0,40 alla sommità.. Nella parte alta sono innestati due bracci orizzontali, a sbalzo, della lunghezza di m. 4,50. È composta di 65 conci (blocchi di pietra o “pietre”) tutti diversi l’uno dall’altro».

I Frati Cappuccini ci assicurano che «... la grande croce ha richiesto attenti studi preliminari di progettazione e la redazione di un manuale per garantirne la qualità di esecuzione».

L’opera: “La chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo”, a cura di Maurizio Oddo, ci precisa che «Non paghi di tanta fatica, Renzo Piano e Mons. Valenziano, consulente liturgico, hanno pensato di erigere la grande croce, alta 40 metri con braccia larghe 10 m, interamente costruita in pietra ad elementi sovrapposti e precompressi, completando quest’opera senza precedenti».

Oddo, senza perdersi in descrizioni sulla grande croce, ci fa un regalo prezioso: alle pagine 86 e 87 riporta i disegni di progetto, fornendo la vista frontale e quella laterale della grande croce di pietra.

Finalmente qualcosa di preciso!

I disegni sono talmente ridotti in scala, che le quote sono difficilmente leggibili, ed alcune non si leggono affatto. Con la lente, con l’ingrandimento da programma grafico e con molta pazienza, si riesce ad avere finalmente qualche dato... degli “attenti studi preliminari di progettazione”:

quadrato di base: lato 250 cm;

altezza delle 54 “pietre” verticali: 72 cm;

­– altezza pietra incrocio bracci: 80 cm;

altezza totale croce = 3.968 cm;

lato sup. 54a pietra al vertice = 42 cm

n° “pietre” verticali = 55;

n° “pietre” per ogni braccio = 5;

n° pietre del braccio superiore = 7;

larghezza bracci punto superiore = 4,5 m;

larghezza bracci tra punto superiore-asse = 4,86 m;

larghezza bracci tra punto inferiore-asse = 4,97 m;

larghezza totale bracci = 9,94 m.

A parte le discordanze con i dati che avevamo già letto, ciò nondimeno, ci è sembrato di sognare... ma il sogno ha avuto breve durata: osservando la limpida fotografia della parte alta della croce, ci siamo accorti che il numero delle “pietre” dei bracci laterali e di quello superiore erano diversi da quelli del progetto: 7 invece di 5, per i laterali; 8 invece di 7, per il braccio superiore!

Addio altezza croce; addio larghezza bracci... Ci siamo resi conto che non era più una questione di approssimazione o di incompetenza... doveva esserci un mistero! E la presenza di misteri in questioni tecniche, relative alla costruzione di una croce, dopo “attenti studi preliminari di progettazione e la redazione di un manuale per garantirne la qualità di esecuzione”, ci ha incuriosito e stimolato al punto che abbiamo deciso di procedere in un altro modo: prima, scoprire il mistero; poi, individuare le misure effettive di questa croce... misteriosa!

La parte alta della Croce di pietra alta 40 m.

 

Osservando la fotografia della parte superiore della croce, si nota che le linee delle pietre dei due bracci laterali non sono parallele, ma convergenti. Dove convergono? A quota 50 metri!

Il “Dizionario dei simboli” (p. 89) dice che «50 è il numero della Redenzione»!

Con quanto già scoperto, eravamo certi che non si trattava della Redenzione di Cristo, ma di quella di Lucifero!

Subito abbiamo pensato che 50, e cioè 5, indicasse anche una Stella a 5 punte.

La prima verifica è stata quella dei 2 angoli al vertice della piramide a base quadra della colonna verticale; risultato: 3°. La somma dei due angoli: 3° + 3° = 33, i gradi della Massoneria di R.S.A.A.

Sapendo che le pietre verticali non erano più 55, ma 56 (col braccio superiore di 8 pietre), con tutte le pietre di altezza 72, meno la pietra incrocio dei due bracci che ha altezza 80 cm, si è calcolata l’altezza della croce: 40,40 metri.

Il “Dizionario dei simboli” dice: «40 è il numero dell’attesa, del pentimento, della prova del castigo...», proprio quello che ci vuole per una Redenzione.

L’altezza, quindi, di ogni pietra, veniva confermata a 72 e 80 cm, mentre il lato del quadrato della 56a pietra, l’ultima al vertice, era indicato sul progetto: 42 cm.

I numeri 72 e 42 non ci sono nuovi: entrambi indicano 666: 72 = 66 + 6 = 666; mentre 42 = 6 x 6 + 6 = 666, inoltre, 72, si era visto, è il numero che esprime l’ecumenismo massonico, mentre 42 erano i 42 Demoni, i Signori della Verità e i Giudici dei morti di Osiride, la Grande Divinità dell’inferno, il cui Occhio nel triangolo indica Lucifero.

Ora, tutte le pietre della colonna verticale sono dei tronchi di piramide a base quadra che convergono a quota 50 m, quindi sono delle pietre cubiche a punta, e rappresentano il numero 7, simbolo del Maestro, la Pietra perfetta, l’Uomo vero, l’Uomo divinizzato della Massoneria.

Si può obiettare che, tra tutte le pietre della croce, non vi è un solo cubo; inoltre, esse sono tutte diverse tra loro. La “perfezione”, cioè la forma “cubica”, di tutte queste pietre, però, non è rappresentata dalle loro dimensioni reali, ma dal numero 666, il “cubo perfetto” “spirituale” dell’Anticristo: sono le “pietre dell’Anticristo”!

La 48a pietra, punto d’incrocio dei due bracci, da verifiche grafiche è risultata avere il lato del suo quadrato superiore di 72 cm. Le difficoltà, però, sono nate nel definire le dimensioni delle 14 pietre dei due bracci laterali, per verificarne la qualità di pietre cubiche “perfette”.

Le tre quote di progetto della larghezza dei due bracci perdevano la loro affidabilità poiché le pietre non erano più 5, ma 7.

Sempre con verifiche grafiche su fotografie, si è ottenuta la soluzione: tutte le 14 pietre hanno larghezza 66 cm, con angoli di conicità verticale di e angolazione orizzontale di 6°, mentre l’angolo di assottigliamento dei due bracci verso l’esterno è di per parte; tutti questi angoli corrispondono a quelli riportati nei disegni di dettaglio del progetto.

Come dettagliato nei riquadri della fotografia sopra riportata, osserviamo che non tutte le pietre, hanno la stessa “valenza” di empietà: tutte valgono 1 volta 666, ad eccezione della 48a che vale 2 volte 666; la 56a e le 14 dei bracci laterali, invece, valgono 3 volte 666.

Le “pietre” usate, complessivamente, sono 70, mentre il totale dei 666 è di 101.

Cosa significano i numeri 7 e 70 che caratterizzano la simbologia delle “pietre”?

 

 

Costruzione della “Stella a 5 punte” e il centro del “Triangolo rovesciato”

 

Sul Dizionario dei simboli, leggiamo:

«Il 7 è il numero dell’uomo perfetto, cioè dell’uomo perfettamente realizzato...

Il numero 7 indica la totalità... principalmente sul piano spirituale.

Secondo il Talmud, gli ebrei vedevano nel numero 7 anche il simbolo della totalità umana...

Il capitolo 10 della Genesi enumera 70 popoli della terra che furono dispersi dopo la costruzione della Torre di Babele... Il numero 70, come multiplo di 7, indica l’idea di totalità... »1.

Queste 70 “pietre”, ciascuna delle quali, nel n° 7, rappresentano l’Uomo divinizzato delle Logge, e rappresentanti l’intera umanità, sono forse i 70 popoli (l’intera umanità) dispersi da Dio che vengono riuniti dalla Massoneria per ricostruire, in odio a Dio, una Nuova Torre di Babele?

Il numero significativo 5, di quota 50, simboleggia una Stella a 5 punte? Si!

I tre punti A, B, O, di cui conosciamo quote e distanze, costituisce il triangolo che definisce in modo univoco una Stella a 5 Punte avente lunghezza lato AO.

Tracciando i lati AD e BC con eguale lunghezza ed angoli 36° e 144°, si ottiene la Stella che ha il centro nel punto L.

Ora, tracciando un cerchio col centro in L e raggio tale da sfiorare la quota 40,40 m della sommità della croce di pietra, si trova che tale raggio è di 108 cm che, cabalisticamente, significa 1 + 8 = 18 = 666 e 108 = 6 x 666, in totale: 7 volte il Marchio della Bestia, diviso in 1 + 6.

Sul Dizionario dei simboli (p. 375), leggiamo: «Una tradizione indù attribuisce al Sole 7 raggi: 6 corrispondenti alle direzioni dello spazio, il corrisponde al centro...».

Sulla croce di pietra, avevamo 70 “pietre perfette” che totalizzavano 101 volte 666 a cui, ora, si aggiunge un’altra “pietra” che vale 7 volte 666, con un totale di 108 volte 666, lo stesso numero del raggio del cerchio centrale al “Triangolo rovesciato”, simbolo della “Santissima e Indivisibile Trinità” massonica.

Cosa rappresenta, allora, quel cerchio?

È l’Occhio onniveggente di Lucifero all’interno del Triangolo!

 

Una curiosità: parlando dei significati occulti della Sala di Meditazione all’ONU, Spenser scrive: «il 16 febbraio 1953, il “Gruppo di Amici della Sala di Meditazione all’ONU” (1.500 membri) presentarono i “Libri degli ospiti” della Sala, dove ognuno poteva apporre il proprio nome, indirizzo, e la religione praticata. Tra l’ottobre e il giugno 1963, circa 4 milioni di persone hanno visitato la Sala di Meditazione, e oltre 750.000 di questi visitatori hanno messo la loro firma su 108 di questi libri, ciascuno contenente 7.000 nomi»2.

 

Continuiamo la costruzione sulla croce di pietra: tracciamo una retta orizzontale a quota 5.000 cm (punto O) ed altre due a 60° e 120° passanti per C e D; con centro sempre in L, costruiamo la Stella a 6 punte. La costruzione, ora, è completa: sono la 1a, 2a e 3a “Santa Trinità” massonica, la stessa costruzione già vista sul Tabernacolo. Ma è proprio la stessa?

Il significato sembra diverso: la “Triplice Trinità” sul Tabernacolo riguardava la “Redenzione” del singolo individuo; ora, invece, questa “Redenzione” di Lucifero è estesa a tutti i 70 popoli che rappresentano l’intera Umanità divinizzata che, organizzata da Lucifero, si scaglia contro Dio, con la rinnovata empietà di voler ricostruire il Tempio della Nuova Torre di Babele.

La “Croce di pietra” rappresenta anche un’altra particolarità: espone la struttura mondiale gerarchica della Massoneria: il lato di 25 dm della 1a pietra, indica il Rito Scozzese di Perfezione, da cui è nata la Massoneria di R.S.A.A. nel 1801 (le prime 33 pietre); la 34a “pietra”, indica il “Nuovo Rito Palladico Riformato”, fondato da Giuseppe Mazzini e Albert Pike nel 1870; le 22 pietre, dalla 35a alla 56a, indica l’Alta Massoneria ebraica dei B’nai B’rith il cui simbolo è una Menorah.

La Menorah è il simbolo dell’alta Massoneria ebraica dei B’nai B’rith.

A destra, la gigantesca Menorah che si ricava dall’elaborazione simbolica della Croce di pietra alta 40 m.

 

 

Le 7 “pietre” dei bracci laterali hanno la particolarità di rappresentare, insieme alla 48a centrale, ben 7 Tetragrammaton:

48a: h = 80, lati superiori = 72 x 72;

– ognuna delle 7 pietre di ciascun braccio ha i seguenti angoli: 2 da che si intersecano con uno da 6°, formando 4 punti di intersezione di valore 15. Prendendo due pietre simmetriche rispetto a quella centrale, si ottengono gli 8 numeri 15 del Tetragrammaton. Ogni blocco laterale, inoltre, contiene i numeri 4 e 8, infatti gli angoli di assottigliamento dei bracci, verso l’esterno, sono di per parte.

Cosa simboleggiano queste “pietre” con valenza di empietà di 3 volte 666?

Usando le linee di convergenza sul punto di quota 50 m, intersecandole con una retta orizzontale a quota 4040, si hanno 7 settori, per parte, più quello centrale della croce di pietra.

Prendendo il settore centrale e i tre laterali di numero dispari 7, 5, 3, e unendoli con il braccio trasversale della croce si ottiene un’immensa Menorah, quasi identica, nella forma, a quella che simboleggia l’Alta Massoneria ebraica dei B’nai B’rith.

La rappresentazione di questa Torre d Babele, è completata dal Sole di Lucifero con “7 volte 18 raggi”, numeri che simboleggiano la “totalità infinita della perfezione celeste”... satanica!

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1 J. Chevalier, A. Gheerbrant, “Dizionario dei Simboli”, pp. 373-380.

2 R.K. Spenser, op. cit., p. 11.

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