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Le 8 Aquile

 

Le 8 aquile sul muro che fiancheggia il sagrato della “nuova chiesa”.

 

Allo scultore Mario Rossello è stato chiesto di scolpire, nel sagrato, “il volo di otto aquilotti verso la Chiesa”.

«Le aquile scolpite sono otto perché otto è il numero indicativo della Pasqua».

Nel Dizionario dei simboli, leggiamo: «Il simbolismo dell’aquila comporta anche un aspetto malefico; l’aquila è il rapace crudele, il rapitore. Talvolta, in quanto associata ai vari aspetti del potere imperiale è anche simbolo di orgoglio e di oppressione. È la perversione del suo potere».

Nel Dizionario massonico del Troisi, alla voce “aquila”, si legge: «Nel poema dantesco i riferimenti dell’aquila sono frequenti, come ad esempio quale rappresentante degli Imperatori romani che perseguitarono la Chiesa». E ancora: «In Massoneria, il simbolo dell’aquila compare negli Alti gradi a partire dal 30°...».

Infatti, il simbolo di un’aquila a due teste compare nel 30° grado; nel 32°, compaiono due aquile sempre a due teste, e nel 33° grado vi è una sola aquila a due teste: totale teste = totale aquile: otto.

Pura coincidenza? Sembra di no!

Osservando la disposizione di queste 8 aquile, si nota che sono poste su due livelli diversi e in tre posizioni, l’una di fianco all’altra.

Numerando le aquile, dello spazio basso a sinistra, attribuendo i valori da 1 a 3, formando un triangolo; rinumerando poi, con 1 e 2, le due aquile nei due spazi bassi adiacenti al precedente; e da 1 a 3 le aquile in alto, cominciando da sinistra, si ha la chiave per scoprire che queste aquile appartengono proprio ai tre gradi massonici citati.

Infatti, il primo gruppo di 3 in basso a sinistra, indica 30 = 30° grado; rimanendo allo stesso livello, e aggiungendo le altre 2 aquile, si ottiene 32 = 32° grado; aggiungendo a 30, le 3 aquile del livello superiore, si ottiene 30 + 3 = 33 = 33° grado. Inoltre, dagli emblemi araldici di questi gradi, sotto illustrati, si nota che l’aquila con le ali alzate è quella del 33° grado.

Infatti, le due aquile con le ali alzate corrispondono alla “terza”, in mezzo al gruppo di tre, e alla “terza” da sinistra, del livello superiore: 3 + 3 = 33° grado.

 

33° Grado: “UOMO RE”

«Il grado insegna che si deve distruggere ogni Religione e ogni Autorità. Le parole d’ordine sono: “Ordo ab Chao”, motto di Lucifero e “Deus Meumque Jus” (D.M.I.), motto degli Alti Iniziati.

Lucifero ha creato il Caos morale con la sua ribellione contro Dio, e l’Ordine che ha portato è l’organizzazione del Male e l’arruolamento di tutti coloro che egli ha pervertito per propagare la sua rivolta e il suo odio contro Dio. Il motto D.M.I. degli Alti iniziati, invece, significa:

Distruzione della Chiesa Cattolica, dell’Anti-massonismo e di tutto ciò a cui la Materializzazione non arriva;

Materializzazione delle Coscienze, dello Stato, dell’Insegnamento, col disordine, con la corruzione, con l’ambizione:

Imposizione della dottrina massonica alla Famiglia, alla Nazione, all’Umanità, con l’audacia, l’astuzia, la violenza.

Così, si effettuerà la speranza della Sinagoga decaduta; solo così, Lucifero vedrà soddisfatta la sua ambizione!». (Meurin, op. cit., pp. 386-387).

 

 

 

32° Grado: “IL PRINCIPE DEL REAL SEGRETO”

«Questo è il grado ebreo per eccellenza: quello dell’Esilio: dolore, odio, rabbia! Ma l’esilio d’Israele è solo un’immagine dell’esilio di Lucifero. L’idea generale di questo grado è la marcia verso la Terra Santa per riconquistarla e per ricostruire il Tempio. È l’unificazione politica del Mondo, tramite l’unificazione religiosa».

L’odio è rivolto verso la Chiesa di Cristo che deve essere annientata, e l’arma usata è la Grande Menzogna Panteistica della trasformazione eterna dell’universo, dalla quale deriva l’auto-deificazione dell’uomo e l’edificazione di una Nuova Torre di Babele.

«Per distruggere il Cristianesimo... noi fingiamo di aver noi soli la vera Religione... Questo mezzo per liberare il genere umano da ogni religione è solo una pia frode». (Meurin, op. cit., pp. 372-384).

 

 

 

30° Grado: “CAVALIERE KADOSCH”

 

«Il massone, in questo grado si abbandona alla guerra aperta contro Dio! Viene, però, avvisato che nessuno sale a questo grado senza aver sacrificato all’oggetto del loro “Culto”.

Dopo essersi inginocchiato e dopo aver abbassato il suo vessillo davanti all’immagine di Lucifero, il “Baphomet”, gli offre il sacrificio dell’incenso profumato; rivolgendogli, poi, questa preghiera: “O Sapienza onnipotente, oggetto delle nostre adorazioni; sei tu che in questo momento noi invochiamo. Causa suprema dell’Universo, Ragione eterna, Lume dello spirito, Legge del cuore, quanto è augusto e sacro il tuo culto sublime!..”.

Il colmo dell’odio satanico contro Dio è ben espresso dal gesto simbolico dei Cavalieri Kadosch: vibrano il pugnale contro il cielo, cantando il loro cantico e terminano ripetendo la loro invocazione a Lucifero: “Dio Santo, Vendicatore!” e la loro sfida a Dio: “Vendetta, Adonai!”». (Meurin, op. cit., pp. 361-366).

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