CHIESA VIVA

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Il Tempio della "Contro-Chiesa-Ecumenica" dell'anticristo

 

Nel “Dizionario dei simboli”, si legge: «40 segna il compimento di un ciclo, che non deve però portare ad una semplice ripetizione, ma ad un cambiamento radicale, ad un passaggio ad un ordine di azione e di vita». E ancora: «40 è il numero dell’attesa, della prova, della preparazione, del pentimento, del castigo»1.

Vengono in mente le parole del famoso prof. israelita Jean Izoulet (teorico ideatore dell’ONU) nella sua opera: “Paris capitale des religions, ou la mission d’Isralel”, parlando del Cristianesimo, scrisse: «Il Cristianesimo è un mosaismo inconsciamente camuffato per l’uso del mondo pagano e che, in tal modo, ha conquistato ad Israele 650 milioni di anime. Oggi, il camuffamento sparisce, e Mosè appare come solo e unico capo della religione fondamentale; come solo e unico capo della religione civica, scientifica; come solo unico capo, infine, della religione laica»2.

Il Grande Maestro ebreo B. Crémieux, parlando della fusione delle varie religioni mondiali sotto l’alta ispirazione ebraica, diceva: «Sono giunti i tempi in cui... il più meraviglioso dei Templi, un Tempio le cui pietre sono vive e dotate di pensiero, s’innalza per accogliere... sotto la bandiera sempre più sacra della ragione e della filosofia, tutto ciò che il genere umano racchiude nel suo seno nobile, di ostile al mistero e all’ignoranza, di degno dei veri figli della luce e della libertà. Questo Tempio raccoglierà la religione ebraica, che sopravvisse a tutto... religione vasta e degna dell’umanità intera»3.

Jean Izoulet, nella stessa opera citata, scrisse ancora: «L’idea di unificazione progressiva del globo è un’idea in cammino. Essa è legata all’idea di unificazione religiosa, poiché la Religione è l’essenza stessa, se si vuole, la doppia, la tripla, la quarta, la quinta essenza della politica. Bisogna giungere alla sana e santa secolarizzazione delle nostre chiese d’Occidente, cioè alla Religione mondiale che fonderà l’Unità Mistica e, di conseguenza, anche l’Unità politica del genere umano. E l’egemonia spirituale e temporale dell’Umanità apparterrà legittimamente a quella razza... e alla sua Religione, la più autenticamente e la sostanzialmente divina...»4.

Ecco il “TRIANGOLO ROVESCIATO” della “Santissima e Indivisibile Trinità” massonica e satanica che troneggia sulla cima della Croce di pietra alta 40,40 metri: Lucifero, il sedicente “Sole infinito” con a fianco le due teste coronate dell’aquila: il Grande Patriarca del Mondo, o Direttore del potere Spirituale, e il Grande Imperatore del Mondo, o Direttore del Potere temporale.

Ecco Lucifero che, dopo la dichiarazione di guerra a Dio, lanciata dalla Giudeo-Massoneria, simboleggiata dalle 3 volte 666 della 56a pietra del Tempio, lancia a Dio la sfida della sua blasfema “Triplice Trinità”, simboleggiata dalle 9 volte 666 che emanano dal Centro solare, dall’Ebraismo (“Stella a 6 punte”) e dalla Massoneria (“Stella a 5 punte”), completamente incorporati nel “Corpo mistico di Lucifero” e innalzati ai vertici del Tempio della Contro-chiesa Ecumenica dell’Anticristo!

Il “dogma” massonico di combattere il soprannaturale, e cioè, Dio, nelle Tre Persone del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, e la sostituzione di Gesù Cristo con Lucifero sulla Croce della Redenzione, impone l’annientamento della “Chiesa di Cristo”, e l’arma usata è l’Ecumenismo massonico.

Solo così Satana potrà offrire la sua “Redenzione”: quando «gli uomini riceveranno la vera luce, attraverso la manifestazione universale della pura dottrina di Lucifero, rivelata finalmente alla vista del pubblico»!

 

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1 Cfr. “Dizionario dei simboli, Ed. Dizionari Rizzoli, vol. II, sotto la voce “4”, p. 266.

2 Cfr. Jean Izoulet, “Paris capitale des religions, ou la mission d’Isralel”, Ed. Albin Michel, Paris 1926, p. 184.

3 Cfr. Jean “Libertaire” of New York, 1902, Di 402.

4 Cfr. Jean Izoulet, op. cit., pp. 50-52.

 

 

La misteriosa Croce di pietra è il Tempio della “contro- chiesa ecumenica” dell’Anticristo,

e cioè, la “Nuova Torre di Babele” che la Massoneria sta cercando di costruire in odio a Dio.

 

***

La “croce di pietra” è una rappresentazione del Tempio di Salomone, o Tempio massonico, il Tempio che il Grande Maestro ebreo B. Cremieux ha così descritto: «Sono giunti i tempi in cui questo Tempio... il più meraviglioso dei Templi, un Tempio le cui pietre sono vive e dotate di pensiero, s’innalza per accogliere... sotto la bandiera sempre più sacra della ragione e della filosofia, tutto ciò che il genere umano racchiude, nel suo seno nobile, di ostile al mistero e all’ignoranza, di degno dei veri figli della luce e della libertà. Questo Tempio raccoglierà la religione ebraica... degna dell’umanità intera».

Le 8 campane coi 9 pilastri che le alloggiano, indicano, forse, che il suono delle campane dell’ecumenismo massonico si deve diffondere nelle 8 direzioni del Quadrato Magico? E il prodotto di 8 x 9 = 72 indica, forse, che questo suono esprime tutti i 72 nomi del cabalistico Dio-Lucifero?

I 33 Gradi del Rito Scozzese Antico ed Accettato

 

«La vera divisione dei 33 gradi in 3 serie di undici, non si trova che nelle istruzioni le più segrete, fuori dei 33 gradi, e nei simboli, sotto i quali i veri segreti massonici sono “impenetrabilmente nascosti”»1. Uno di questi documenti è l’Istruzione segreta, data al generale Giuseppe Garibaldi, in occasione della sua promozione a Capo della Massoneria. Questo documento, uno dei più bei lumi mai usciti dalle tenebre della Frammassoneria, con tutta l’Autorità dei Capi Incogniti della Massoneria, espone, in modo chiaro e inequivocabile, il vero significato della suddivisione dei 33 gradi del Rito Scozzese Antico ed Accettato, nelle tre serie di undici.2

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1 Leone Meurin, cited work, p. 261. («Tutti I nostri segreti massonici sono impenetrabilmente nascosti sotto I simboli», cfr. Paolo Rosen, “Il Nemico sociale”, p. 297).

2 L’istruzione segreta è stata pubblicata da Paolo Rosen nel suo libro: “Il Nemico sociale”, e da Mons. Leone Meurin nella sua opera: “La Framassoneria: sinagoga di Satana”, Siena, 1895, pp. 261-266.

 

 

Giuseppe Garibaldi, 33° grado del R.S.A.A.

 

 

Ecco un estratto del documento:

«(...) nel nostro Ordine, nessun grado svela completamente la Verità; esso solamente rende meno denso il velo che lo nasconde agli sguardi curiosi. Per noi, investiti del potere supremo, per noi soli, esso lo spoglia interamente e, inondando la nostra intelligenza, il nostro spirito e il nostro cuore, ci fa conoscere, vedere e sentire che:

L’Uomo è, ad un tempo, Dio, Pontefice e Re di se stesso. (...).

La Frammassoneria, sintesi perfetta di tutto ciò che è umano, è dunque Dio, Pontefice e Re dell’Umanità; (...).

Quanto a noi, grandi capi, formiamo il Sacro Battaglione del Sublime Patriarca, che è, a sua volta, Dio, Pontefice e Re della Frammassoneria.

Ecco, Fratello, il terzo triangolo, la terza triplice verità che darà alla tua intelligenza, alla tua mente e al tuo cuore l’ineffabile felicità del possesso assoluto della Verità senza veli! Tutto l’insieme dell’Organizzazione, del funzionamento e dell’insegnamento dell’Ordine, appare ora ai tuoi occhi, Fratello, raggiante di chiarezza, e tu vedi, tu comprendi che tutto il nostro insegnamento si compendia in questo: ricondurre il trionfo della nostra Virtù, della nostra Moralità e della nostra Autorità in tutto il Genere Umano. Per questo, i nostri gradi hanno una triplice classificazione, secondo ch’essi sono chiamati a combattere ciò che i nostri implacabili avversari, i nostri mortali nemici, i nostri infami persecutori, i clericali, osano chiamare: loro Virtù, loro Morale e loro Autorità.

Per combattere la loro abietta Virtù, noi abbiamo i gradi: 1°, Apprendista; 2°, Compagno; 3°, Maestro; 4°, Maestro Secreto; 5°, Maestro Perfetto; 6°, Segretario Intimo; 7°, Preposto e Giudice; 8°, Intendente delle Fabbriche; 9°, Eletto dei Nove; 10°, Eletto dei Quindici; 11°, Cavaliere Eletto; il che ci permette di condurre un profano dall’incoscienza dell’“Apprendista” sino alla missione di Cavaliere Eletto, per la difesa della Virtù massonica, per la crociata dell’Uomo, Dio di se stesso (...).

Per combattere la loro immonda Morale, abbiamo i gradi: 12°, Grande Maestro Architetto; 13°, Arco Reale; 14°, Prefetto Massone; 15°, Cavaliere d’Oriente; 16°, Principe di Gerusalemme; 17°, Cavaliere d’Oriente e d’Occidente; 18°, Cavaliere Rosa-Croce; 19°, Grande Pontefice; 20°, Venerabile Grande Maestro; 21°, Gran Patriarca Noachita; 22°, Cavaliere dell’Ascia Reale (...).

Per combattere la loro colpevole Autorità, noi abbiamo i gradi: 23°, Capo del Tabernacolo; 24°, Principe del Tabernacolo; 25°, Cavaliere del Serpente; 26°, Trinitario; 27°, Commendatore del Tempio; 28°, Principe Adepto; 29°, Cavaliere Scozzese; 30°, Cavaliere Kadosch; 31°, Grande Inquisitore; 32°, Principe del Reale Segreto; 33°, Grande Ispettore Generale (...).

I clericali, infami assassini dell’umanità, oppongono, tu lo vedi, Fratello, alla nostra Virtù, alla nostra Morale, alla nostra Autorità, la loro Proprietà, la loro Religione e la loro Legge; e questi sono tre nemici mortali della Frammassoneria che tu avrai a combattere d’ora innanzi come capo d’armata. (...).

Né la Legge, né la Proprietà, né la Religione possono dunque imporsi all’uomo; e siccome esse lo annientano, privandolo dei suoi diritti più preziosi, sono assassini di cui abbiamo giurato trarre terribile vendetta; sono nemici ai quali abbiamo giurato una guerra a oltranza e senza tregua, una guerra a morte!

Di questi tre nemici infami, è la Religione che deve essere il pensiero costante dei tuoi assalti; perché un popolo non ha mai sopravvissuto alla sua Religione, e perché, uccidendo la Religione, noi avremo nelle nostre mani e la Legge e la Proprietà; perché stabilendo, sui cadaveri di questi assassini, la Religione massonica, la Legge massonica, la Proprietà massonica, avremo rigenerato la Società (...).

Come il nostro Dio non è né sostanza, né corpo, né anima, né creatore, né padre, né verbo, né amore, né paracleto, né redentore, e nulla, noi abbiamo sottoposto la Chiesa alla potenza laica e rovesciato il potere temporale del Papa, aspettando lo sconvolgimento del suo potere spirituale.

Siccome noi siamo i costruttori del nuovo Tempio della felicità del Genere Umano, e dato che per costruirlo è d’uopo cominciare dal demolire, dal distruggere lo Stato sociale attuale, abbiamo soppresso l’insegnamento religioso, abbiamo soppresso il diritto delle genti.

Dopo aver rovesciato il potere temporale del Papa, del nostro nemico infame e mortale (...) il nostro Capo Supremo regnerà solo sul mondo, e, seduta sui gradini del suo trono, la Frammassoneria dividerà con lui la Onnipotenza!..

Grande e abbagliante è questo scopo supremo che noi ti abbiamo fatto vedere, ma grandi e pazienti sono i lavori e gli sforzi necessari per ottenerlo.

Oggidì, che tu siedi tra i Maestri in Capo, i tuoi lavori devono aumentare d’intensità, e per bene precisarti le loro tendenze, assicurando in pari tempo il loro successo e il loro trionfo, noi ti compendieremo nettamente la Gran Luce dell’iniziazione suprema: Tu sei a te stesso Dio, Pontefice e Re. La tua ragione è la sola regola del Vero, la sola chiave della scienza e della politica. I tuoi appetiti e i tuoi istinti sono l’unica regola del Bene, l’unica chiave del progresso e della felicità.

Tu devi comprendere e interpretare, come segue, la nostra santa impresa: «LIBERTà, EGUAGLIANZA, FRATELLANZA».

 

LIBERTà, l’arma onnipotente con cui noi abbiamo sconvolto il mondo, vuol dire:

Indipendenza, senza limiti e senza restrizione, sottratta ad ogni specie d’autorità;

Indipendenza dello spirito, che non potrebbe essere generato da alcuna rivelazione, né limitato da alcun dogma;

Indipendenza della volontà, che non si sottomette ad alcuna potenza, che non riconosce né Re, né Papa, né Dio;

Indipendenza della personalità, che ha spezzato tutte le catene che la tenevano schiava; catene fisiche e catene morali, catene della terra e catene del cielo, per effettuare l’indipendenza dell’umanità, per la sua emancipazione assoluta e completa.

È con la Libertà, come leva, e le passioni umane, come punto d’appoggio, che abbatteremo per sempre i Re e i Preti, questi nemici implacabili del genere umano, più funesti per l’umanità che le tigri per gli altri animali.

 

EGUAGLIANZA, il livello onnipotente con cui abbiamo trasformato il mondo, vuol dire:

Eguaglianza delle proprietà, perché i diritti dell’uomo sulla terra comune, come cittadino di un solo e medesimo mondo, come figlio di una sola e stessa madre, sono più antichi e più sacri di tutti i contratti e tutti i costumi, e che, per conseguenza, questi diritti bisogna spezzarli, questi costumi bisogna abrogarli;

Eguaglianza delle fortune, con l’equilibrio proporzionato dei salari, con l’abolizione completa e radicale del diritto di eredità, con l’espropriazione di tutte le Compagnie finanziarie, con l’appropriazione alla solidarietà nazionale di ciascun popolo, delle banche, dei canali, dei trasporti, delle assicurazioni e delle miniere;

Eguaglianza degl’individui, con la solidarietà, col godimento eguale per ciascuno alla propria produzione solidaria.

È con la Eguaglianza, come leva, e gli appetiti umani, come punto d’appoggio, che noi faremo scomparire per sempre l’Aristocrazia d’Argento, carnefice implacabile del genere umano.

FRATELLANZA, la promessa onnipotente con cui abbiamo stabilito il nostro potere, vuol dire:

Fratellanza nella Frammassoneria, per costituire uno Stato nello Stato, con mezzi e funzionamento indipendenti dallo Stato, incognito allo Stato;

Fratellanza nella Frammassoneria, per costituire uno Stato superiore allo Stato, con una Unità, un cosmopolitismo, una universalità che la fanno superiore, dirigente dello Stato;

Fratellanza nella Frammassoneria, per costituire uno Stato contro lo Stato (...).

È con la Fratellanza, come leva, e gli odi umani, come punto d’appoggio, che noi faremo scomparire per sempre il Parassitismo e la Repressione armata, questi flagelli non ancora assopiti, questi spauracchi feroci del genere umano.

 

Fratello, ecco il termine della tua istruzione come Capo della Frammassoneria. Ed ora, presta con noi il Giuramento Supremo:

Io giuro di non aver altra patria che la Patria Universale.

Io giuro di combattere a oltranza, sempre e dappertutto, i confini delle nazioni, i confini dei campi, delle case e degli opifici, e i confini della famiglia.

Io giuro di abbattere, sacrificando la mia vita, i confini dove gli umanicidi hanno tracciato, col sangue e col fango, il nome di Dio.

Io giuro di sacrificare la mia esistenza al trionfo indefinito del progresso e dell’unità universale, e dichiaro professare la negazione di Dio e dell’anima!

Ed ora, Fratello, che la Nazione, la Religione e la Famiglia sono scomparse per sempre, per te, nell’immensità dell’opera della Frammassoneria, vieni nelle mie braccia, Potentissimo, Illustrissimo e Carissimo Fratello, a dividere con noi l’Autorità senza limiti e il godimento senza confini che noi esercitiamo sull’Umanità»!

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